IL GOVERNATORE BURLANDO ALLE CROCIATE


Tra i sostenitori della candidatura, alle elezioni primarie della destra moderata in Liguria, dell’assessore alla Protezione civile uscente - l’estremista renziana Raffaella Paita - si trova colui che è stato Presidente della Giunta Regionale negli ultimi dieci anni: Claudio Burlando.
Questo personaggio, che - a dispetto dei suoi due mandati consecutivi - è stato una vera disgrazia per la popolazione, non perde occasione per spalleggiare la sua protetta nella crociata contro qualunque cosa appaia anche solo vagamente di ‘sinistra’ e si muova sul territorio.
L’ultima sua guerra la sta conducendo contro l’amministrazione comunale, quella che la responsabile politica delle ultime alluvioni addita come esempio di “immobilismo dovuto ai veti della sinistra massimalista”.
In particolare, lunedì ventinove dicembre - lo riporta Il Secolo XIX del giorno successivo, con un pezzo, almeno sull’edizione digitale, non firmato - il quasi (per fortuna) ex primo cittadino ligure focalizza la sua attenzione sul tema della Gronda autostradale di ponente, chiedendo “al Comune di Genova di sciogliere il nodo politico sulla Gronda autostradale di Ponente, di inserire nel Puc il tracciato dell'opera, per non perdere un investimento da 3 miliardi di euro sul territorio ligure a cui potrebbe essere collegata la realizzazione del tunnel della Fontanabuona, il cui progetto da 200 milioni sarà pronto a gennaio. Il Comune dica se la vuole o no. Autostrade è stata chiara non si può fare a lotti e ha detto che altrimenti quei soldi li spende altrove”. Il Signor Burlando non prende neppure in considerazione il fatto che il Comune possa improvvisamente cambiare idea, e non essere più interessato a devastare il territorio per farvi passare un’inutile - visto che i flussi di traffico indicano la costante diminuzione dello stesso - nuovo tratto autostradale.
Ma fa nulla: se il Marchese Marco Doria vuole continuare a fare il Sindaco deve costantemente piegarsi ai voleri del Partito (sedicente) Democratico; in caso contrario va a casa.
Hanno un bel dire, i signori estremisti renziani: nel Consiglio comunale genovese, purtroppo, sono personaggi come Simone Farello a fare il bello ed il cattivo tempo, non certo il contrario.
E poi, c’è il solito ricatto in puro stile democristiano: occorre che il Comune dia il via libera al massacro dell’ambiente, se vuole che "forse" sia realizzato il tunnel della Fontanabuona; quest’ultima - essa sì - è un’opera estremamente utile per poter migliorare decisamente i disastrati collegamenti dell’entroterra con la costa.

Genova, 07 gennaio 2015

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

http://pennatagliente.wordpress.com